Friday, July 11, 2008

things we lost in the fire

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Friday, February 29, 2008

2046

ci siamo dentro,
noi, oggi,
con i nostri ricordi
ancora uguali
a quando furono fatti,
in quel 2046.



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Tuesday, February 26, 2008

il cinema, il cinema

trovo un lite in bus e scopro che neanche sapevo che gli oscar ci sono stati l'altra sera.
e leggo l'elenco dei premi e dico a Friederike "we chose the right stuff". e poi penso anche "forse gli oscar potrebbero diventare addirittura credibili".

il film dei Coen e' stata una delle poche cose che ho visto lately. quelle poche cose tutte buone, che ho visto lately (il mio lately e' roba di mesi...)
Wes Anderson, i Coen, Cronenberg...
buon cinema, anziccheno'!

i Coen e la perfezione.
ho uno strano rapporto con la perfezione: mi affascina ma mi tiene distante.
distantemente parlando, ho amato le ellissi di no country, e ho sbigottitamente adorato il modo in cui il protagonista semplicemente muore, esce di scena, perde. che cinema!

Cronenberg e il cinema classico ma con in piu' la violenza e il sangue e l'umido di un bagno turco.
e nel suo essere piu' canonico del precendente, mi ha emozionata anche di piu'.

Wes Anderson e' la (mia) scoperta dell'ultimo anno (shame on me!).
e mi diverte e mi emoziona e mi cattura con i suoi particolari studiati come le borse di Louis Vitton disegnate da Marc Jacobs per i fratelli Whitman o come tutta la costruzione che c'e' intorno al mondo di Zissou.

questo cinema mi piace.

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Thursday, September 13, 2007

5 reasons for being here

1 because everyone was getting his own blog, definitely! I wanted to be part of this!
2 because I used to waste big time on my pc and on the web and suddenly it could have a sense, I could have something to fix and check and improve and fill and whatever. finally.
3 because I used to have a diary "when I was just a little girl" and I often thought that I was writing to someone. and then I gave up and I missed it and a blog seemed to be the answer.
4 because I like re-reading what I write if it's well-written but, in order to write a fairy good text, I have to know that everyone could read it!
5 and last because one day I gave up talking to people...

that's why.

she invited me and I'd like to read their answers:
lasteditorstanding because...
E' tempo di blog because...
... and other bloggers... I don't know... I'll think later...

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Monday, August 27, 2007

Tate Modern

From Space2, 1975-76 (Francesca Woodman)

What can you say about a 22-year-old girl who died?

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Tuesday, July 31, 2007

I'm really grateful





...grateful for everything he did and sorry for the beautiful things that desappear.

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Friday, July 27, 2007

Carver time

"(...). drinking's funny. when I look back on it, all of our important decisions have been figured out when we were drinking. Even when we talked about having to cut back on our drinking, we'd be sitting at the kitchen table or out at the picnic table with a six-pack or whiskey. when we made up our minds to move down here and take this job as managers, we sat up a couple of nights drinking while we weighed the pros and the cons.
I pour the last of the Teacher's into our glasses and add cubes and a spill of water.
Holly gets off the sofa and stretches on out across the bed.
she goes, "did you do it to her in this bed?"
I don't have anything to say. I feel all out of words inside. I give her the glass and sit down in the chair. I drink my drink and think it's not ever going to be the same.
"Duane?" she goes.
"Holly?"
my heart has slowed. I wait.
Holly was my own true love. (...)"

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Tuesday, July 24, 2007

London-Paris, 120 min, 18 stories

"à force de se comporter comme un homme amoureux, il devint à nouveau amoureux"

"in pretending to be a man in love, he became a man in love"


Paris je t'aime, one of the 18.


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Thursday, July 05, 2007

il cinema dopotutto

dopo tutto il tempo passato, i fatti, gli inghippi, ecco il cinema.
e dopo tutto, il cinema è: otto pounds, uno schermo piccolo non troppo cinematografico e sopratutto... una proiezione da supporto digitale!
meno male almeno che questi hongkonghesi fanno i polizieschi che fanno anche sorridere sia per il kitch della regia che per scelte proprie di sceneggiatura. chissà quanto si prendono sul serio...
era PTU di Johnnie To del 2003.
ma se questo è stato il cinema dopo, at the beginning it was dans paris di Christophe Honoré, 2006.
grande, su pellicola, francese assai e bello come gli uomini che ci hanno messo dentro.
e poi è stato di quelli che rimangono impressi dentro, che parafrasando Truffaut riflettono sul cinema ma anche sulla vita. dans paris è un film intimista? maybe. film di tormenti, ma non parlati, ma agiti e quindi mostrati. un film di persone che non oscurano il cinema ma anzi al cinema fanno anche un po' l'occhiolino - come in italia ha fatto Ferrario in dopo mezzanotte.
Louis Garrell e Romain Duris incarnano forse queste due anime del film, uno il cinema, l'altro l'uomo. ma non facciamola troppo rigida.
Garrell nudo. Duris piange. Garrel vaga per una parigi molto nouvellevagueiana a ritmi molto nuovellevagueini seguito da una regia che fa in modo che nouvellevagueiano, il tutto, lo sia ancor di più. Duris recita invece, trascinandosi da una stanza a un'altra, puntando i piedi accanto alla ringhiera del balcone e guardando pericolosamente giù, o combattendo una lotta fisicamente psicologica con la sua donna, nei suoi ricordi.

il cinema impara, evolve, stupisce, ma alle volte semplicemente guardando indietro a come è stato e mettendoci dentro un fatto qualsiasi fa un film che mi emoziona, mi fa dire bello.


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Monday, May 28, 2007

oroscopo

arrivo a Londra e non sento nostalgia di casa. non sento nostalgia di niente. non ancora, forse. ma trovo lo stesso qualcosa a cui aggrapparmi, anche se non ce n'è bisogno. un riferimento incredibilmente affidabile. lo testo più volte e non si smentisce.
decido: sarà un pilastro di questa permanenza, se lo merita.

ho scoperto l'oroscopo di thelondonpaper.

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Sunday, March 25, 2007

il gusto dell'anguria

tre cose: lo Tsai Ming-Liang dei campi lunghi e dei lunghi silenzi, che incornicia le persone e divide lo schermo in due con stipiti o pareti, che mostra le relazioni umane vissute e non comunicate. il colore e il kitch degli intermezzi musicali con attrici un po' decrepite in minigonna e l'attore protagonista travestito da pene. infine appunto, il sesso, quello meccanico del cinema porno sfacciatamente mostrato e quello più romantico e sensuale desiderato ma non consumato.
o almeno non prima dell'ultima scena.

questo mi fa pensare a come Tsai Ming-Liang ami colpire lo spettatore con l'ultimo stralcio di pellicola. chiamarlo "colpo di scena" non renderebbe giustizia alle sue scelte. quelle lunghe immagini finali (come in vive l'amour) sono piuttosto la chiave con cui guardare indietro e sentire tutto il film.
ne il gusto dell'anguria l'ultima scena dall'apparenza greve e violenta è in realtà di un romanticismo raro in quanto mai così vicino alla carne, troppo spesso messa in secondo piano, troppo spesso mostrata con superficialità. e se quell'ultima scena dichiara banalmente la superiorità dell'autentico su tutto ciò che è costruito (l'acqua sul succo d'anguria; la passione vera su quella simulata...), lo fa con coraggio attraverso un gesto di un'intimità e di una forza comunicativa da me mai viste prima nel cinema.

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Saturday, March 10, 2007

risposta n°1

"l'unica cosa che resta a un uomo è il proprio stile.
fino a quando ne avrà uno potrà almeno mantenere intatta la propria dignità".

bjhoiuhlkmlòjrdtffyugggggggggggggggggggvo Aki Kaurismäki



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Tuesday, March 06, 2007

the man who wasn't there

questo mi è piaciuto assai.
mi piacciono l'ironia e i toni sommessi dei Coen. mi piace Billy Bob Thornton anche nelle vesti del "moralemente squallido" (parola di Morando) Ed.

il b/n vira sulle tonalità medie appiattendo le figure squallide della cittadina americana ma lo fa senza tralasciare le ombre che sono probabilmente gli unici punti neri che decidono di mostrarsi in tutta la loro profondità, quali luoghi del non detto, forse marcio, ma pur sempre vissuto. il bianco, al contrario, accompagna spesso Ed, il silenzioso, quello che di vissuto non ricorda molto. lo accompagna a tratti dinnanzi ad un taglio di capelli o a qualche barba da radere e infine lo circonda nel momento in cui l'ignoto si accinge ad accoglierlo, quando ormai il vissuto non ha più senso.
la fotografia segue dunque le pieghe del narrato. a volte con gravità altre con divertita ironia.


arrivo a pensare che un film dovrebbe essere sempre così. ora guardo fargo.

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devoirs: le dernier film tu as vu (voué à Tinetta)

le dernier film que j'ai vu est INLAND EMPIRE de David Lynch.
normalment j'aime beaucoup les films de Lynch mais cette fois j'ai trouvé qu'il a perdu quelque chose de son ésprit.

une femme, épousée avec un homme très riche , grâce à son mari a été choisi pour tourner un film comme actrice. elle et l'acteur principal decouvrent que le film est un remake d'un film jamais terminé après la mort des acteurs principaux sur la scène. à ce point les plans narratifes se multiplient et elle se perds dans ce qui semble des autres dimensions.
jusqu'ici tout est très lynchien. tous les films de Lynch sont très complexes et ils n'ont pas une narration linéaire, ils sont toujours très énigmatiques.

mais, à mon avis, le défaut de INLAND EMPIRE est qu'il ne
sait pas créer une atmosphère de tension, il est seulement ennujeux, trop long et pas amusant.

beaucoup des personnes ont très bien écrit sur ce film mais je ne suis complètement pas d'accord avec eux!... et je suis un peu desolée.

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Thursday, January 18, 2007

progetti

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